sabato 18 aprile 2015

PROGETTO COVER PER CONCORSO

Quasi un mese fa l'azienda di trasporti MailBoxes di Mantova  ha indetto per tutti i ragazzi un concorso grafico chiamato "CREA-STAMPA-PERSONALIZZATI" e noi,del corso grafica e comunicazione,ovviamente abbiamo aderito.
Da prendere in notevole considerazione il fatto che era il primo concorso a cui partecipiamo come classe e i risultati veramente ottimi.
Questo concorso prevedeva la creazione del disegno di una cover per telefoni utilizzando programmi di grafica e cercando di essere il più originale possibile.
Per creare la grafica della cover si poteva montare insieme più immagini già esistenti oppure creare una figura dal nulla in vettoriale.
Io per creare la mia cover ho cominciato come faccio sempre per ogni progetto,ovvero creo prima una bozza a mano e poi vado a riprodurla con il computer.
Con il programma Illustrator ho utilizzato solamente il comando penna,creando molti tracciati e riempiendoli di colore.
Il disegno iniziale era un qualcosa di astratto,con forme molto tonde e colorate, ma poi andando avanti con il lavoro le forme create fino a quel momento mi hanno dato ispirazione per cambiare il mio disegno.
Quel che doveva essere un disegno astratto è tramutato alla fine in un clown con un solo occhio e un sorriso abbastanza inquietante.
Penso comunque che sia stato costruito molto bene,non solo perché è nato dal nulla ed è stato realizzato come immagine in vettoriale, ma soprattutto perché è originale,pulito ed ordinato.
Ammetto non sia stato uno dei miei lavori migliori e ha influenzato molto il tempo che mi ha messo a dura prova,ma ciò nonostante il disegno è riuscito.

Nonostante tutto il mio disegno non ha raggiunto il podio,ma sono comunque orgoglioso dei miei tre compagni di classe che hanno occupato le prime tre posizioni,dimostrando così che siamo una classe di creativi! 
Rispettivamente Martina al primo posto,Giacomo al secondo e Matteo al terzo posto.
Davvero COMPLIMENTI RAGAZZI!!

giovedì 9 aprile 2015

GITA A BOLOGNA

Colgo l'occasione per parlare di un uomo che ha permesso un enorme passo avanti nella comunicazione nei primi decenni del 900 :parlo per l'appunto di Guglielmo Marconi,colui che ha dato vita alla comunicazione senza fili.
Parlo di questo uomo in merito ad una visita fatta il 30 Aprile scorso durante la gita scolastica annua, presso il Museo della Comunicazione a Bologna che prende questo personaggio come fulcro della propria esistenza.
Qui sono esposti più di 2000 pezzi di valore storico molto rilevanti che portano il visitatore in un volo pindarico di 200 anni,dalla scoperta delle onde radio alle ricerche in internet.


Guglielmo trova il modo per togliere i fili al telegrafo e sfrutta le onde radio per costruire il sistema di comunicazione di massa più potente mai conosciuto: la RADIO.
Da questo momento per Marconi comincia un lungo percorso che lo porterà a divenire uno dei più grandi imprenditori del mondo. Le sue invenzioni vengono man mano migliorate e dopo poco cominciano a entrare in quasi tutte le case.
Mussolini per primo, comprese l'immenso potere che questo miracolo tecnologico,del suo immenso potere di propaganda e di unione per stato e per questo decretò il possedimento di almeno una radio per ogni paesello presente in Italia.
                                                                All'interno dell'allestimento si passa dai primi grammofoni,passando ai giradischi in vinile,fino ad arrivare ai coloratissimi jube box.
Numerose non sono solo le radio presenti sugli scaffali,ma anche i primi televisori,cineproiettori ed apparecchi telefonici.
Credo che valga veramente la pena spendere un po del nostro tempo per tornare indietro nel tempo e apprendere il vero funzionamento di tutti quegli strumenti che utilizziamo in modo talmente spontaneo da ignorare il genio che si nasconde dietro ad un telefono,un computer o un televisore.


Un grazie di cuore va soprattutto ai miei insegnanti che hanno dato la possibilità e disponibilità di mostrarci le vie ed i monumenti più belli,a livello architettonico e storico,della città di Bologna.
Sempre loro il genio di aver trovato quell'incredibile museo.
Spero tanto di poter tornare presto in quel posto incredibile pieno di storia,alla fin dei conti sempre moderna, che ha trasformato il mondo e del quale non sarò mai sazio.